FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

Laboratorio di teatro fisico e drammaturgia del corpo – III modulo
a cura di LegÀmi compagnia teatrale

dal 26 marzo al 14 maggio 2019| ogni martedì | ore 18:30
c/o Casa delle Associazioni – Baraccano, Via Santo Stefano 119/2, Bologna

Ci vuole coraggio per guardarsi dentro e scoprire che in fondo dipende solo da noi la scelta principale: Esistere o No?
Mariagrazia Bazzicalupo – regista della compagnia LegÀmi

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno dai 20 ai 40 anni.
Si richiede una minima esperienza teatrale pregressa. 
Per informazioni e prenotazioni: compagnialegami@gmail.com – 3287312861
**Prenotazione obbligatoria – posti limitati

Nel primo modulo abbiamo mantenuto lo sguardo puntato, dritto e aperto verso il presente con un indagine sull’incontro.
Il secondo modulo ci ha aperto le porte del nostro passato attraverso il sogno e le sue allucinazioni emotive.
Ora non ci resta che scrutare il futuro con il terzo modulo, lasciando perdere ciò che ci incatena a falsi miti e leggende e accogliendo la consapevolezza che solo noi siamo padroni del nostro Sé e della sua auto realizzazione.

Viviamo immersi in tempi veloci, in cui non abbiamo voglia di fare fatica e cerchiamo di restare a galla, di sopravvivere. Ma noi vogliamo Vivere e, per farlo, bisogna scendere nel basso del nostro stomaco e sviscerare le questioni più arcaiche legate a quel demone che ci portiamo dietro dalla nascita che racchiude il nostro vero essere, la nostra ghianda, la nostra essenza.

Attraverso tecniche teatrali grotowskiane e non, andremo alla ricerca del nostro vero essere, di quel sentire che abbiamo dentro nascosto sotto una patina di convenzioni sociali e culturali, che ci confondono, distorcono e offuscano il cammino della nostra esistenza.

Con Fino all’ultimo respiro vogliamo riprendere in mano il nostro destino per tornare ad essere attori della nostra vita e non passivi spettatori.

Se volete saperne di più, date un’occhiata a questo video: LINK VIDEO

CALENDARIO LEZIONI
26 marzo
2, 9, 16, 30 aprile
7, 14 maggio

CONTENUTI

– Lavoro sul ritmo e sullo spazio
– Sperimentazioni vocali
– Studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica e la sua struttura ritmica
– Costruzione di un testo a partire dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio di partiture vocali

A questi, si aggiungerà una parte finale dedicata alla costruzione di una partitura fisica, vocale ed emotiva, partendo dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski.

STRUTTURA DEL PERCORSO
Il terzo modulo partirà il 26 marzo e si concluderà 14 maggio.
Sarà così suddiviso:

I° sezione
Lavoro sul ritmo e sull’occupazione performativa dello spazio attraverso l’utilizzo di ritmi e modalità plastiche diverse
Studio basico delle tensioni e delle temperature energetiche che il corpo può esperire in scena.

II° sezione
Acrobatica, Acroyoga, Equilibrismo: tre elementi utilizzati dal performer per ricercare nuove dinamiche spaziali e relazionali all’interno di un gruppo di riferimento e di un’indagine su tutte le potenzialità fisiche, necessarie a stravolgere la nostra abitudine di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.

III° sezione
– Lavoro sul clown come personaggio simbolico che sfida sé stesso e gli altri per essere semplicemente quello che è, senza imbarazzo, senza pudore.

Dobbiamo ridere se non vogliamo impazzire! Charlie Chaplin

IV° sezione
Sperimentazioni vocali: studio dei principali risuonatori vocali e delle possibili connessioni tra la voce, la musica e la sua struttura ritmica, con particolare attenzione al rap e alla musica hip pop.

V° sezione
Costruzione di un action di gruppo(performance) attraverso l’intessere dei monologhi/dialoghi che sono stati costruiti partendo dal lavoro delle azioni fisiche.
Lavoro sulla drammaturgia scenica attraverso il corpo e lo sviluppo di un suo linguaggio consapevole e preciso per uno studio organico del testo: partendo dallo studio di una propria partitura fisica/vocale ed emotiva per arrivare ad elaborare un piano sequenza di tutto il materiale artistico del gruppo di lavoro.

VI° sezione
Approfondimento: studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski, dove l’asse dell’esplorazione è rappresentato dalla fonte di differenti tecniche tradizionali, ossia ciò che “precede le differenze”.

In quel limbo dove siamo ancora tutti uguali e tutti umani; in quella sfera in cui non esiste né il tempo né lo spazio e dove tutto è possibile,si costruirà un’azione performativa corale che sarà presentata al pubblico attraverso uno spettacolo.

Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo,a fare certe scelte,  a prendere certe vie-anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli?
Se esiste il “daimon”, il demone che ciascuno di noi riceve come compagno della nascita, secondo il mito di Er, raccontato da Platone, se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come “vocazione”, “chiamata”, “carattere”. Se esiste, è la chiave per leggere il codice dell’anima una sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire, ma che non sempre capiamo.”
– dal libro Il codice dell’anima di James Hillman –

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