Laboratori

La Compagnia LegÀmi offre diversi laboratori dedicati agli adulti, condotti dall’insegnante Mariagrazia Bazzicalupo ed esperti provenienti dal mondo delle arti circensi, del teatro fisico e del teatro Integrato: “Breath, stretch and juggle”, laboratorio di teatro fisico, giocoleria e beatboxing; “Fino all’ultimo respiro”, laboratorio di teatro fisico e drammaturgia performativa; “Io sono un clown”, laboratorio di clownerie e acrobatica. Attraverso questi percorsi si vuole offrire non solo la possibilità di apprendere nuove tecniche attoriali e performative, ma soprattutto approfondire il rapporto e la relazione con se stessi.

La meccanica del corpo
Workshop di alta formazione di teatro fisico e circo educativo
a cura di LegÀmi compagnia teatrale e Circo Sotto Sopra

28-29 settembre 2019
Centro Movimento Solaris Via Farini 24 Bologna

Un laboratorio di teatro fisico e arti circensi
per avvicinarci tutti di più al nostro profondo sentire, al nostro essere umani!

Il workshop si rivolge a persone che abbiamo già pregresse esperienze teatrali e/o circensi.

** Massimo 20 partecipanti

La Compagnia teatrale LegÀmi porta avanti da anni un’indagine sul tema dell’umano, prima attraverso la ricerca individuale della regista Mariagrazia Bazzicalupo e poi attraverso il lavoro di gruppo del nucleo artistico formatosi intorno al laboratorio permanente “Fino all’ultimo respiro”: una riflessione che cerca di sviscerare l’abisso di sfumature connesse a questo aggettivo e di eliminare le categorie, le maschere, i filtri.

Perché?

Perché è impossibile pensare di ridurre le molteplici differenze che ci caratterizzano.

Perché l’essere umano libero è un essere pieno di luce e risorse, al contrario di chi si costringe a indossare abiti e occhiali per apparire agli altri come quello che in fondo non è.

Perché la forma, al contrario della sostanza, non ci aiuta a relazionarci all’altro, ma ci allontana principalmente da noi stessi e consecutivamente anche dagli altri e dalla felicità.

Allora perché unire la ricerca teatrale della compagnia teatrale LegÀmi al lavoro di circo educativo del progetto dedicato all’infanzia Circo Sotto Sopra, all’interno di un unico workshop?

Perché l’obiettivo di Circo Sotto Sopra non è quello di porsi domande o suscitare dubbi, ma di trovare soluzioni al disagio dell’essere umano.

Perché il circo e il teatro che Circo Sotto Sopra intende portare ai bambini attraverso le sue attività è un’azione concreta di risposta alle tematiche su cui si interroga la compagnia LegÀmi con i suoi laboratori e spettacoli di teatro di ricerca.

Come?
Lavorare con i bambini è un lento seminare che ricorda ai piccoli come è importante “scoprirsi” e avvicina i grandi alle loro emozioni, al loro “essere vero”.

Questo workshop vuole, quindi, essere una sperimentazione concreta, una ricerca teatrale alla scoperta di alternative al consumismo che risiede in ogni nostra dimensione esistenziale… Avremo bisogno di una “regressione” che ci farà prima prendere contatto con chi siamo e poi pian piano ci farà tornare ad essere bambini, quando ancora eravamo capaci di essere dei sognatori!

Il workshop prevede due giornate:

sabato 28 settembre | dalle 14:00 alle 20:00

Attraverso il training sviluppato dall’attrice performer Mariagrazia Bazzicalupo ci concentreremo sullo sviluppo di azioni performative ed esplorazioni di gruppo sul sentire emotivamente attraverso il corpo e il suo linguaggio.
Ci avvicineremo poi alla voce, al suo ritmo e alle sue sfumature, non come elemento separato ma come un ulteriore e potente mezzo di espressione di noi stessi.
Il lavoro avrà come focus la ricerca di nuovi linguaggi performativi e la condivisione di momenti di riflessione intorno al tema dell’umano, come aggettivo qualificativo della nostra specie, sempre più in balia di schemi sociali consumistici e pregiudizi.

domenica 29 settembre | dalle 10:00 alle 19:00 (pausa pranzo dalle 12:00 alle 14:00)

Sarà un tuffo nel passato, in quel mondo incantato in cui tutti noi ci rifuggiamo quando iniziamo a divertirci seriamente… giocheremo non solo con il nostro corpo e la nostra voce, ma anche con attrezzi strani che ci condurranno nel magico mondo del circo e delle sue arti: acrobatica, giocoleria, equilibrismo, teatro di figura e clownerie saranno le tecniche attraverso le quali riscopriremo il nostro essere bambini, per poter comprendere come sia necessario tornare ad essere presenti a noi stessi e agli altri se vogliamo riprenderci le nostre vite e non soccombere alle logiche automatizzate dei social media.


CONTENUTI

  • studio della relazione tra il nostro corpo e lo spazio che abitiamo

  • studio della dinamica azione e reazione dei nostri movimenti in uno spazio condiviso attraverso l’utilizzo di differenti energie.

  • analisi e sperimentazione della plasticità del corpo

  • sperimentazione di diversi ritmi attraverso l’utilizzo del corpo

  • sperimentazioni vocali

  • studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica e la sua struttura ritmica

  • costruzione di una drammaturgia attoriale (partitura fisica, vocale ed emotiva) partendo dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski.

  • primi approcci alle arti circensi: giocoleria, equilibrismo, acrobatica, clownerie, teatro di figura

  • studio di strutture performative connesse agli esercizi tecnici di circo, introiettati

  • sperimentazione della metodologia di Circo Sotto Sopra nell’utilizzo di strutture performative dedicate alla trasmissione delle arti circensi per una fascia di età dai 3 ai 10 anni.


STRUTTURA DEL WORKSHOP

sabato 28 settembre | dalle 14:00 alle 20:00

  • Lavoro sull’occupazione performativa dello spazio attraverso l’utilizzo di differenti energie con l’utilizzo del training sviluppato in anni dall’attrice Mariagrazia Bazzicalupo.

  • Studio delle tensioni e delle temperature energetiche che il corpo può esperire in scena che portano l’attore in uno stato di forte presenza e l’essere umano in una condizione di superamento degli schemi mentali e filtri di giudizio che utilizziamo nella nostra quotidianità.

  • Lavoro sul ritmo attraverso il corpo e le sue naturali possibilità di essere adoperato come strumento musicale.

  • Sperimentazioni vocali: studio dei principali risuonatori vocali e delle differenti possibilità della voce come elemento del corpo, attraverso azioni individuali che creano legami con il nostro mondo interiore. Giochi vocali a coppie e di gruppo attraverso l’utilizzo del grammelot.

  • Costruzione di dinamiche di gruppo attraverso stimoli e input derivanti dalla ricerca di nuovi linguaggi performativi che destrutturano il limite tra teatro e vita e ne indagano la profonda connessione che ruota intorno al corpo e al suo linguaggio, con lo scopo di esplorare l’umano come aggettivo qualificativo della nostra specie, sempre più in balia di schemi sociali consumistici e di pregiudizi.

domenica 29 settembre | dalle 10:00 alle 19:00

  • Primi approcci alle arti circensi: acrobatica, equilibrismo, giocoleria, teatro di figura e clownerie, elementi utilizzati dal performer per ricercare nuove dinamiche spaziali e relazionali all’interno di un gruppo di riferimento e per intraprendere un’indagine su tutte le proprie potenzialità fisiche. Queste pratiche diventano necessarie per stravolgere la nostra abitudine di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo e propedeutiche per acquisire una maggiore versatilità nel cambiare il nostro punto di vista.

  • Studio di partiture performative costruite all’interno del contenitore progettuale per l’infanzia Circo Sotto Sopra, con lo scopo di immergersi nel mondo del gioco come possibilità esistenziale che esclude la finzione e le maschere.

  • Sperimentazioni di partiture performative corali, utilizzando le diverse tecniche circensi ed esplorando le principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski al fine di la creare un’azione di gruppo finale, come ricordo dell’esplorazione dei temi proposti e dei linguaggi studiati .

Le materie affrontate saranno le seguenti:

CLOWNERIE: I clown sono per eccellenza personaggi che portano con sé il buon umore, la poesia, la magia e… fanno ridere! Questa antica arte servirà ad iniziare i partecipanti ad un approccio libero e creativo nell’espressione del proprio immaginario.

EQUILIBRISMO: In fisica si dice che un oggetto è in equilibrio se tutte le forze che agiscono su di esso non alterano il suo stato di quiete iniziale. Questa tecnica viene utilizzata non solo con la finalità di aumentare la conoscenza del nostro corpo, ma anche per lavorare sul nostro equilibrio psicofisico.

GIOCOLERIA: È l’arte di manipolare con destrezza uno o più oggetti, e comprende anche lanci ed equilibrismi di tali oggetti sul corpo stesso.

ACROBATICA: L’acrobatica consiste nell’effettuare “figure” plastiche alle quali partecipano una, due o più persone. Si tratta di giocare con il proprio corpo e con quello degli altri: un gioco con attrezzi in carne ed ossa. L’acrobatica di gruppo può essere intesa come un «dialogo del movimento» (Schwarz, H.-H., 2001).

TEATRO DI FIGURA: È il mondo dei burattini, dei puppets e delle ombre. Nato come arte a sé stante rispetto al mondo circense, il teatro di figura viene oggi utilizzato dai circensi contemporanei per creare nuove possibilità immaginifiche e integrare le diverse discipline. Verrà introdotto come tecnica narrativa e come lavoro sull’oggetto e le emozioni.

Per informazioni: compagnialegami@gmail.com 
Per iscrizioni inviate il vostro curriculum e lettera motivazionale a compagnialegami@gmail.com

Fino all’ultimo respiro
Laboratorio di teatro fisico e drammaturgia del corpo – III modulo
a cura di LegÀmi compagnia teatrale

dal 26 marzo al 14 maggio 2019| ogni martedì | ore 18:30
c/o Casa delle Associazioni – Baraccano, Via Santo Stefano 119/2, Bologna

Ci vuole coraggio per guardarsi dentro e scoprire che in fondo dipende solo da noi la scelta principale:
Esistere o No?
Mariagrazia Bazzicalupo – regista della compagnia LegÀmi

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno dai 20 ai 40 anni.
Si richiede una minima esperienza teatrale pregressa. 

Per informazioni e prenotazioni: compagnialegami@gmail.com – 3287312861
**Prenotazione obbligatoria – posti limitati

Nel primo modulo abbiamo mantenuto lo sguardo puntato, dritto e aperto verso il presente con un indagine sull’incontro. Il secondo modulo ci ha aperto le porte del nostro passato attraverso il sogno e le sue allucinazioni emotive. Ora non ci resta che scrutare il futuro con il terzo modulo, lasciando perdere ciò che ci incatena a falsi miti e leggende e accogliendo la consapevolezza che solo noi siamo padroni del nostro Sé e della sua auto realizzazione.

Viviamo immersi in tempi veloci, in cui non abbiamo voglia di fare fatica e cerchiamo di restare a galla, di sopravvivere. Ma noi vogliamo Vivere e, per farlo, bisogna scendere nel basso del nostro stomaco e sviscerare le questioni più arcaiche legate a quel demone che ci portiamo dietro dalla nascita che racchiude il nostro vero essere, la nostra ghianda, la nostra essenza.

Attraverso tecniche teatrali grotowskiane e non, andremo alla ricerca del nostro vero essere, di quel sentire che abbiamo dentro nascosto sotto una patina di convenzioni sociali e culturali, che ci confondono, distorcono e offuscano il cammino della nostra esistenza. Con Fino all’ultimo respiro vogliamo riprendere in mano il nostro destino per tornare ad essere attori della nostra vita e non passivi spettatori.

Se volete saperne di più, date un’occhiata a questo video: LINK VIDEO

CALENDARIO LEZIONI
26 marzo
2, 9, 16, 30 aprile
7, 14 maggio

CONTENUTI
– Lavoro sul ritmo e sullo spazio
– Sperimentazioni vocali
– Studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica e la sua struttura ritmica
– Costruzione di un testo a partire dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio di partiture vocali

A questi, si aggiungerà una parte finale dedicata alla costruzione di una partitura fisica, vocale ed emotiva, partendo dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski.

STRUTTURA DEL PERCORSO
Il terzo modulo partirà il 26 marzo e si concluderà 14 maggio.
Sarà così suddiviso:

I° sezione
Lavoro sul ritmo e sull’occupazione performativa dello spazio attraverso l’utilizzo di ritmi e modalità plastiche diverse
Studio basico delle tensioni e delle temperature energetiche che il corpo può esperire in scena.

II° sezione
Acrobatica, Acroyoga, Equilibrismo: tre elementi utilizzati dal performer per ricercare nuove dinamiche spaziali e relazionali all’interno di un gruppo di riferimento e di un’indagine su tutte le potenzialità fisiche, necessarie a stravolgere la nostra abitudine di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.

III° sezione
– Lavoro sul clown come personaggio simbolico che sfida sé stesso e gli altri per essere semplicemente quello che è, senza imbarazzo, senza pudore.
Dobbiamo ridere se non vogliamo impazzire! Charlie Chaplin

IV° sezione
Sperimentazioni vocali: studio dei principali risuonatori vocali e delle possibili connessioni tra la voce, la musica e la sua struttura ritmica, con particolare attenzione al rap e alla musica hip pop.

V° sezione
Costruzione di un action di gruppo(performance) attraverso l’intessere dei monologhi/dialoghi che sono stati costruiti partendo dal lavoro delle azioni fisiche.
Lavoro sulla drammaturgia scenica attraverso il corpo e lo sviluppo di un suo linguaggio consapevole e preciso per uno studio organico del testo: partendo dallo studio di una propria partitura fisica/vocale ed emotiva per arrivare ad elaborare un piano sequenza di tutto il materiale artistico del gruppo di lavoro.

VI° sezione
Approfondimento: studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski, dove l’asse dell’esplorazione è rappresentato dalla fonte di differenti tecniche tradizionali, ossia ciò che “precede le differenze”.

In quel limbo dove siamo ancora tutti uguali e tutti umani; in quella sfera in cui non esiste né il tempo né lo spazio e dove tutto è possibile,si costruirà un’azione performativa corale che sarà presentata al pubblico attraverso uno spettacolo.

Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo,a fare certe scelte,  a prendere certe vie-anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste il “daimon”, il demone che ciascuno di noi riceve come compagno della nascita, secondo il mito di Er, raccontato da Platone, se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come “vocazione”, “chiamata”, “carattere”. Se esiste, è la chiave per leggere il codice dell’anima una sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire, ma che non sempre capiamo.”
– dal libro Il codice dell’anima di James Hillman –

Fino all’ultimo respiro
Laboratorio di Teatro Fisico – II modulo

Ogni martedì | ore 18:30 fino al 19 marzo 2019 c/o Casa delle Associazioni – Baraccano, Via Santo Stefano 119/2, Bologna

Servono luoghi, persone, dinamiche, menti, cuori e anche ardimentosi corpi che non hanno paura di CADERE. Lasciarsi andare è il trucco per arrivare al succo della questione. Alla radice di noi stessi.

Come si fa? Si compie un atto molto coraggioso: ci si fida di se stessi.

In che modo? Attraverso canali, mezzi, linguaggi che mettono l’essere umano al centro dell’indagine. Per noi, il teatro è il mezzo più efficace.

Fino all’ultimo respiro, il laboratorio di teatro fisico a cura della compagnia LegÀmi, ha avuto un grande inizio: attraverso le tecniche del teatro fisico e dei nuovi linguaggi performativi ha formato un gruppo di persone che pian piano ha inziato a sentire il desiderio di stare vicini, abbracciati e, coccolandosi poeticamente,  di trasformarsi in esseri senza filtri ma solo ricchi di emozioni.

Chi è venuto a vederci alla performance conclusiva del primo modulo, Caduta libera, si è commosso e ha ringraziato. Ci ha ringraziato di aver saputo essere così vicini e così fragili. In fondo tutti noi dinanzi alla fragilità torniamo ad essere umani.

Il secondo modulo di questo nostro percorso per la formazione attoriale approfondisce le tecniche del teatro fisico, di teatro danza e di nuovi linguaggi performativi  e prende in prestito alcune delle principali arti circensi per far nascere e crescere riflessioni condivise sulla responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di quello che viviamo.

Il sogno sarà la tematica principale, attraverso il quale arrivare alle radici di noi stessi; un percorso di esplorazione onirica, fisica e tecnica, che i partecipanti affronteranno attraverso:

1 . un training specifico studiato e praticato dall’insegnante Mariagrazia Bazzicalupo nella sua decennale esperienza.

2. l’esplorazione del proprio mondo inconscio, immaginario e poetico seguendo le principali metodologie di Jerzy Grotowski, appartenenti al suo ultimo periodo di pratiche teatrali.

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno dai 20 ai 40 anni.
Si richiede una minima esperienza teatrale pregressa.

Per informazioni o per iscrizioni, scrivici a compagnialegami@gmail.com o chiamaci al 3287312861

CONTENUTI

– Risveglio e drammaturgia del corpo
– Lavoro sul ritmo e sullo spazio
– Sperimentazioni vocali
– Studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica e la sua struttura ritmica
– Costruzione di un testo a partire dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio di partiture vocali

A questi, si aggiungerà una parte finale dedicata alla costruzione di una partitura fisica, vocale ed emotiva, partendo dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski.

STRUTTURA DEL PERCORSO

Il secondo modulo partirà il 15 gennaio e si concluderà il 19 marzo con una presentazione finale aperta al pubblico. Sarà così suddiviso:

I° sezione

Studio delle tecniche di risveglio e conoscenza del proprio corpo attraverso l’utilizzo del training base sviluppato dall’attrice performer Mariagrazia Bazzicalupo.

Lavoro sul ritmo e sull’occupazione performativa dello spazio attraverso l’utilizzo di ritmi e modalità plastiche diverse, e lo studio basico delle tensioni e delle temperature energetiche che il corpo può esperire in scena.

II° sezione

Acrobatica, Acroyoga, Equilibrismo: tre elementi utilizzati dal performer per ricercare nuove dinamiche spaziali e relazionali all’interno di un gruppo di riferimento e di un’indagine su tutte le potenzialità fisiche, necessarie a stravolgere la nostra abitudine di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.

III° sezione

Ricerca di un metodo personale per l’allenamento e la drammaturgia del corpo dell’attore attraverso l’utilizzo extra-quotidiano del corpo e una continua ricerca di dinamiche corali e individuali per raggiungere una concentrazione totale e una predisposizione all’ascolto delle energie invisibili.

Costruzione di un linguaggio espressivo di base comune e creazione di un allenamento di gruppo, in apertura verso l’altro; destrutturazione dell’approccio comune al training visto come ripetizione di esercizi in modo solipsistico.

IV° sezione

Sperimentazioni vocali: studio dei principali risuonatori vocali e delle possibili connessioni tra la voce, la musica e la sua struttura ritmica, con particolare attenzione al rap e alla musica hip pop.

V° sezione

Costruzione di un monologo/dialogo partendo dal lavoro delle azioni fisiche. Lavoro sulla drammaturgia scenica attraverso il corpo e lo sviluppo di un suo linguaggio consapevole e preciso, per uno studio organico del testo, in modo da evitare un approccio logico, che rende la parola sterile e poco espressiva.

VI° sezione

Lavoro sul clown come personaggio simbolico che sfida sé stesso e gli altri per essere semplicemente quello che è, senza imbarazzo, senza pudore.

“E’ paradossale che nell’elaborazione di un comico, la tragedia stimoli un senso di ridicolo; perchè il ridicolo, immagino sia un atteggiamento di sfida. Dobbiamo ridere in faccia alla tragedia, alla sfortuna e alla nostra impotenza contro le forze della natura, se non vogliamo impazzire.”

“Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.”
Charlie Chaplin

VII° sezione

Approfondimento: studio e sperimentazione delle principali linee guida del progetto Teatro delle Fonti di Jerzy Grotowski, dove l’asse dell’esplorazione è rappresentato dalla fonte di differenti tecniche tradizionali, ossia ciò che “precede le differenze”.

In quel limbo dove siamo ancora tutti uguali e tutti umani; in quella sfera in cui non esiste né il tempo né lo spazio e dove tutto è possibile; proprio come nei sogni, si costruirà un’azione performativa corale che sarà presentata al pubblico attraverso uno spettacolo.

“Fino a quando avrò la voce per parlare, non smetterò di dire che abbiamo bisogno di ritrovarci all’ombra di noi stessi. Il sogno, la trance, il gioco, l’amore, lo sballo ci aiutano a raccogliere i pezzi di un puzzle che facciamo fatica a costruire.
Perché? Abbiamo dimenticato e abbiamo paura di guardare in faccia come stanno le cose. Paura di essere quello che poi, alla fine, non avremmo voluto essere. Per avere un ‘idea confortante di noi, abbiamo bisogno di mentire. Eppure oggi, ieri e l’altro ieri ancora, abbiamo avuto la sensazione di ritrovarci da soli dinanzi ad un futuro che poi dove mai ci porterà. Non interessa a nessuno saperlo, perché già arranchiamo ad aggrapparci ad un presente così macellaio delle nostre anime, che solo al pensiero di un domani identico e immutato, potremmo rischiare di impazzire…”

Mariagrazia Bazzicalupo – regista della Compagnia

 

Fino all’ultimo respiro
Laboratorio di teatro fisico e drammaturgia del corpo
I modulo: dal 9 ottobre al 18 dicembre | ogni martedì | ore 18:30
c/o Casa delle Associazioni – Baraccano, Via Santo Stefano 119/2, Bologna
Primo modulo con la collaborazione artistica di Magnifico Teatrino Errante

Un percorso di teatro fisico, teatro danza, e di nuovi linguaggi performativi per la formazione attoriale, ma soprattutto un contenitore di riflessioni condivise sulla responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di quello che viviamo. Fino all’ultimo respiro è il titolo di un film di Jean Luc Godard che parla di ribellione, di schemi alternativi al modello di vita imposto; oggi il teatro ha bisogno di avere nuovamente questo ruolo, di poter incontrare le persone e suscitare in loro la formazione di sentimenti autentici, emozioni forti, che possano renderle nuovamente umane.

CONTENUTI
Risveglio e drammaturgia del corpo
Lavoro sul ritmo e sullo spazio
Sperimentazioni vocali
Studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica elettronica e la sua struttura ritmica
Costruzione di un testo a partire dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio di partiture vocali.

I contenuti saranno affrontati attraverso una metodologia originale che integra teatro, danza, acrobatica, studio dei risuonatori vocali.
Si accompagnerà ogni allievo alla costruzione di un proprio training attoriale, partendo da quello sviluppato dall’attrice Mariagrazia Bazzicalupo in 20 anni di formazione attoriale e di lavoro di sala.

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno dai 20 ai 40 anni. Si richiede una minima esperienza teatrale pregressa.

STRUTTURA DEL PERCORSO
Il primo modulo partirà il 9 Ottobre e si concluderà il 18 dicembre, con una presentazione finale aperta al pubblico. Sarà così suddiviso:

I° sezione
Studio delle tecniche di risveglio e conoscenza del proprio corpo attraverso l’utilizzo del training base sviluppato dall’attrice performer Mariagrazia Bazzicalupo nella sua decennale esperienza.
Primi accenni di acrobatica. Lavoro sul ritmo e sull’occupazione performativa dello spazio attraverso l’utilizzo di ritmi e modalità plastiche diverse, e lo studio basico delle tensioni e delle temperature energetiche che il corpo può esperire in scena.

II° sezione
Ricerca di un metodo personale per l’allenamento e la drammaturgia del corpo dell’attore attraverso l’utilizzo extra-quotidiano del corpo e una continua ricerca di dinamiche corali e individuali per raggiungere una concentrazione totale e una predisposizione all’ascolto delle energie invisibili.
Costruzione di un linguaggio espressivo di base comune e creazione di un allenamento di gruppo, in apertura verso l’altro; destrutturazione dell’approccio comune al training visto come ripetizione di esercizi in modo solipsistico.

III° sezione
Sperimentazioni vocali: studio delle possibili connessioni tra la voce, le sue potenzialità, la musica elettronica e la sua struttura ritmica.
Costruzione di un monologo/dialogo partendo dal lavoro delle azioni fisiche e dallo studio di partiture vocali. Lavoro sulla drammaturgia scenica attraverso il corpo e lo sviluppo di un suo linguaggio consapevole e preciso, per uno studio organico del testo, in modo da evitare un approccio logico, che rende la parola sterile e poco espressiva.

IV° sezione
Lavoro di sperimentazione ed improvvisazione sull’ Incontro, focus tematico e concettuale del laboratorio, come possibile via d’uscita al disagio dell’uomo contemporaneo, intorno al quale si costruirà un’azione performativa corale che sarà presentata al pubblico attraverso uno spettacolo.

INFO
compagnialegami@gmail.com – 3287312861

Link all’articolo dedicato

Link al reportage

 

Altri laboratori svolti nel 2017/18

Breath, stretch and juggle
Laboratorio di teatro fisico e circo contemporaneo

Un laboratorio aperto a tutti, principianti e non, dai 18 anni in su: un giorno di formazione e sperimentazione di teatro fisico e circo contemporaneo, dove il corpo è l’elemento centrale.
La voce, l’azione fisica, il canto, la parola,il gesto, i suoni e il juggling saranno gli elementi principali da cui partirà il lavoro, per rimescolarli e dare vita a originali numeri/trick singoli e di gruppo.

Condotto da Mariagrazia Bazzicalupo e dagli attori della Compagnia Circo Sotto Sopra, con la collaborazione di Max Pederzoli (Compagnia Madame Rebiné) il laboratorio intende ricercare nuove fusioni e commistioni tra le diverse tecniche (teatro fisico, giocoleria, beatboxing, canto, clownerie) portando il gruppo ad esplorare tutte le risorse artistiche e umane dei partecipanti e allo stesso tempo instaurare nuove dinamiche e relazioni, conducendoli allo studio e alla rielaborazione dei nuovi linguaggi performativi.

Attività: Training e approfondimento delle tecniche di preparazione del corpo; lavoro sulla voce e il corpo attraverso le due tecniche della beatboxing e della giocoleria performativa; lavoro sulla voce, canti e parole in musica ; lavoro e studio di gruppo su nuovi linguaggi performativi che mescolano tecniche e poetiche, a partire dagli elementi individuali da cui è composto il gruppo.

Leggi i risultati del workshop svoltosi il 22 aprile 2018: “Breath, stratch and juggle” a Camere D’Aria

Guarda la presentazione: “Breath, stratch and juggle” – 22 aprile 2018

INFO
associazioneartelego@gmail.com – 3287312861

Io sono un Clown
Laboratorio di clownerie e acrobatica

La ricerca attoriale parte da una ricerca sul proprio modo di essere un uomo e una donna che abitano il mondo nell’epoca corrente. Il clown è il più potente strumento di indagine per approfondire e scoprire chi siamo, e dove vogliamo andare.
Un lavoro sul clown per acquisire un bagaglio di tecniche del teatro fisico e del teatro danza, che possa essere la lanterna non solo fisica ma anche emotiva per svolgere un percorso di ricerca a livello artistico/attoriale ma anche umano/emotivo.

L’acrobatica sarà letta e agita come nuova lente di ingrandimento dell’altro e delle sue necessità. Attraverso prese ed esercizi acrobatici, si cercherà di sviluppare una visione non egocentrica e un approccio collaborativo, fondamentale per la costruzione di uno spazio emotivo, in cui sperimentare le nostre risorse, qualità, paure, diffidenze.

Il laboratorio sarà condotto da Mariagrazia Bazzicalupo, esperta in training e formazione attoriale, con una lunga esperienza nell’ambito della ricerca di nuovi linguaggi performativi legati al circo contemporaneo.
Il progetto è diviso per moduli, frequentabili singolarmente o come seguendo il percorso completo.
I° modulo: Il Bianco e L’Augusto.
II° modulo: Il Peso dell’altro.
III° modulo: Diamo voce alle parole.
IV° modulo : Si va in scena!

Per tutte le informazioni sui laboratori attivati o per attivarne uno nel proprio spazio scrivere ad associazioneartelego@gmail.com o chiamare al 3287312861.

INFO
associazioneartelego@gmail.com – 3287312861

Credits. Foto 1: Random Cabaret (la variabile causale) – spettacolo diretto e prodotto da Magnifico Teatrino Errante; Foto 2: E tu? – spettacolo diretto e prodotto da Mariagrazia Bazzicalupo in collaborazione con Dimitri Campanella (setting della foto Favela Chic -Russi); Foto 3: Random Cabaret (la variabile causale) – spettacolo diretto e prodotto da Magnifico Teatrino Errante